Addizionale Comunale IRPEF

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Che cosa è l'addizionale comunale IRPEF

 
SOMMARIO

1) Principi generali
L’addizionale comunale, analogamente a quella regionale, è stata istituita dal D.Lgs. 360 del 28 settembre 1998 come tributo finalizzato alla progressiva autonomia finanziaria degli enti locali, e pertanto destinato ai singoli comuni.

Si tratta di una imposta addizionale all’IRPEF che segue i criteri giuridici ed applicativi di tutte le imposte sul reddito delle persone fisiche, coincidendo con esse nelle scadenze e nelle modalità di versamento.

Come l’IRPEF, è una imposta che ha come presupposto “il possesso di redditi rientranti in una delle categorie stabilite dalla legge” : ha pertanto le caratteristiche di imposta personale, in quanto gravante sul reddito del singolo contribuente, e di imposta diretta, che colpisce cioè la capacità contributiva nella sua immediata manifestazione di ricchezza (il possesso di un immobile, il realizzarsi di un reddito, ecc).

L’addizionale è dovuta infatti dalle persone fisiche, residenti e non residenti nel territorio dello stato, sulla base dei redditi prodotti nell’anno solare, mentre ne sono esclusi gli altri soggetti, quali enti o società.

E’ opportuno ricordare che, pur trattandosi di un tributo il cui destinatario è l’ente locale, il potere del comune sulla gestione del prelievo è alquanto ridotto, trattandosi di imposte riscosse dall’amministrazione finanziaria, unitamente a tutto il gettito IRPEF, e soltanto in seguito ridistribuite ai singoli comuni. Non si può pertanto parlare di tributo locale in senso proprio, ma piuttosto di prelievo con le caratteristiche del tributo erariale, seppure trasferito, per la quota di competenza, all’ente territoriale (in questo caso, il comune).
 


2) Come si calcola l'addizionale comunale
La base sulla quale calcolare l’addizionale comunale è costituita dal reddito imponibile dichiarato ai fini dell’IRPEF, cioè dal reddito complessivo meno gli oneri deducibili, quali individuati dall’art. 10, D.P.R. 917/1986.

Si tratta, in sostanza, della somma dei redditi posseduti nell’anno, sui quali è ordinariamente calcolata l’IRPEF, sia tramite il datore di lavoro, che provvede a rilasciare al dipendente il modello CUD, con l’indicazione di tutte le imposte trattenute, compresa l’addizionale, sia mediante auto-liquidazione, in sede di dichiarazione dei redditi.

Ne consegue che sono esclusi dall’addizionale comunale tutti i redditi che non partecipano al calcolo sopra indicato, quali redditi esclusi, redditi soggetti a ritenuta di imposta a titolo definitivo, redditi a tassazione separata, ecc.
 

3) Domicilio fiscale
Il domicilio fiscale rappresenta il criterio per stabilire quale comune riscuote l’imposta. L’addizionale comunale è dovuta al comune nel quale il contribuente ha il proprio domicilio fiscale al primo gennaio dell’anno di imposta: questo significa che, ai fini del calcolo, sono del tutto irrilevanti le eventuali variazioni intervenute successivamente, che potrebbero eventualmente influenzare il calcolo dell’imposta per l’anno successivo.

In ambito tributario la nozione di domicilio fiscale trae origine da quella di residenza individuata dal Codice Civile, all’art. 43, e coincide pertanto, nella generalità dei casi, con la residenza anagrafica, cioè con il luogo in cui la persona ha la dimora abituale.

Occorre a tal proposito rilevare che l’addizionale comunale è dovuta anche dai soggetti non residenti, analogamente a quanto stabilito per tutte le altre imposte della stessa natura: il cittadino straniero titolare di reddito in Italia, è soggetto all’imposta unicamente per tale reddito, e in tal caso all’addizionale del comune nel quale il reddito è stato prodotto.
 
 
 
 

Modalita' di pagamento


SOMMARIO
1) Chi paga
L’addizionale comunale è dovuta da tutti i contribuenti soggetti all’IRPEF , qualora siano tenuti ad un versamento a saldo di tale imposta superiore ad € 12. Ne consegue che il contribuente titolare di redditi esenti da IRPEF, oppure tassati con imposte sostitutive, non sono tenuti al versamento dell’addizionale.
 


2) Come si paga
I titolari di redditi di lavoro dipendente o di pensione subiscono la tassazione alla fonte, attraverso il proprio datore di lavoro o l’ente erogatore della pensione, che provvederà a certificare nel modello CUD (certificazione unica per i dipendenti) relativo all’anno di imposta l’importo trattenuto. Il prelievo avviene nell’anno successivo a quello di riferimento con una serie di rate mensili, da un minimo di 9 a un massimo di 11, trattenute dalle singole mensilità di stipendio a partire da marzo.

I titolari di redditi diversi da quelli di lavoro dipendente e di pensione provvedono alla liquidazione dell’addizionale mediante autotassazione nella propria dichiarazione dei redditi. Questi soggetti effettuano il versamento mediante il Modello F24, utile per ogni versamento di imposte erariali.

A decorrere dall’anno 2007, l’addizionale comunale prevede un versamento in acconto pari al 30 % di quanto dovuto nell’anno precedente.

I versamenti, sia a saldo sia in acconto, possono essere rateizzati, qualora il contribuente scelga questa soluzione per pagare tutte le imposte emergenti dalla dichiarazione suddetta.

Anche l’addizionale comunale può inoltre essere compensata con crediti derivanti da altri tributi e contributi, come in ogni caso di utilizzazione del modello F24.

Il pagamento si effettua utilizzando i seguenti codici:

- versamento a saldo, 3844;
- versamento in acconto, 3843.
 


3) Quanto si paga

 

Il Comune di Rodengo Saiano ha stabilito per l'anno 2014 le aliquote in base a 5 scaglioni di reddito (Delibera di C. C. n. 6  del 31.03.2014)

 
 
 
 
 
6) Codici tributo F24 più ricorrenti
 
Per i codici tributo fare riferimento al sito dell’Agenzia delle Entrate.
 

 

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