Domande frequenti sulla TARSU

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Le risposte

  1. Quando è dovuta la tassa dei rifiuti solidi?
    La tassa è dovuta quando si occupano o si detengono dei locali e delle aree scoperte a qualsiasi uso adibiti, esistenti nelle zone del territorio comunale.
  2. Chi deve pagare la tassa dei rifiuti?
    La tassa è dovuta da chiunque a qualsiasi titolo (proprietà, usufrutto, comodato, locazione, ecc.) occupi, detenga o conduca locali ed aree scoperte, con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare, o tra coloro che ne fanno uso permanente in comune.
    Per i locali ad uso abitativo affittati con mobilio la tassa è dovuta dal proprietario o conduttore dei locali, quando trattasi di affitto saltuario od occasionale, o comunque per un periodo inferiore all'anno.
  3. Come viene calcolata la tassa dei rifiuti?
    La tassa è calcolata sulla superficie, misurata per i locali, sul filo interno dei muri, mentre per le aree è misurata sul perimetro delle aree stesse.
  4. Per le abitazioni quali sono le superfici da dichiarare?
    Vanno dichiarate le superfici calpestabili coperte, più le pertinenze (garage, ripostigli, stenditoi, legnaie, cantine, soffitte e simili). Sono esclusi dal computo le superfici scoperte (balconi e terrazze).
  5. Le abitazioni tenute a disposizione, che non sono utilizzate come abitazione principale, sono soggette alla tassa?
    Le abitazioni tenute a disposizione sono assoggettate alla TARSU; sono escluse solo le unità immobiliari prive di utenze (luce, acqua e gas) o di mobili e suppellettili.
  6. Se l'appartamento è in ristrutturazione la tassa va pagata ugualmente?
    Se l'immobile è in ristrutturazione, purchè tale circostanza sia confermata da idonea documentazione, va presentata la domanda di sospensione nel momento in cui iniziano i lavori.Il beneficio della non tassabilità è limitato al periodo di effettiva mancata occupazione dell'alloggio o dell'immobile.
  7. Sono previste delle riduzioni?
    Il Comune prevede speciali agevolazioni, sotto forma di riduzioni. Tutte le agevolazioni sono accordate previa dichiarazione da parte del contribuente che attesti l’inesistenza di coperture in amianto (eternit) sui fabbricati oggetto della tassa. A tali effetti ed in relazione alle condizioni esistenti nel Comune si stabiliscono le seguenti tipologie agevolative:
    1. riduzione del 50%  alle scuole, pubbliche o private parificate;
    2. riduzione del 35% ai locali occupati dalle O.N.L.U.S.  esclusivamente per lo svolgimento della loro attività istituzionale (esenzione demandata al potere deliberativo dei Comuni dall’art. 21 comma 1 D.Lgs. 4.12.1997, n. 460;
    3. riduzione del 30% in caso di abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo  a  condizione  che  tale  destinazione  sia  specificata  nella  denuncia originaria e di variazione indicando l’abitazione di residenza e dichiarando espressamente di non voler cedere l’alloggio in locazione o in comodato, salvo accertamento da parte del Comune;
    4. riduzione del 10% alle abitazioni con unico occupante, sulla base della posizione anagrafica tenuta nel momento in cui viene redatto il ruolo esecutivo, di norma nel mese di agosto;
    5. riduzione del 20% ai locali ubicati ad una distanza superiore ai 500 metri dai contenitori di raccolta dei rifiuti. Ai fini del calcolo dei 500 metri non si tiene conto delle strade private.
    Per completezza consultare il regolamento approvato dal C.C. con delibera n. 5 del 04.05.2012.
  8. Quando si cambia residenza bisogna darne comunicazione all'ufficio tributi?
    Quando il cambio di residenza avviene all'interno del Comune è sufficiente recarsi all'Ufficio Anagrafe; allo sportello verranno consegnati, oltre ai moduli per il cambio di residenza, anche il modulo relativo alla denuncia per la tassa smaltimento rifiuti solidi. Sarà l'Ufficio Anagrafe a trasmettere all'Ufficio Tributi tale denuncia.
  9. Nel caso che la residenza venga presa in altro comune, va data comunicazione all'ufficio tributi?
    Se il contribuente che emigra intende cessare la tassa dei rifiuti, deve darne tempestiva comunicazione all'Ufficio tributi, sempre che l'abitazione di provenienza non rimanga a sua disposizione: arredata e con le utenze allacciate. In tal caso permane l'obbligo del pagamento della tassa.
  10. Per la sospensione del pagamento della tassa sui rifiuti in caso di ristrutturazione, quale modulo si deve compilare, quale documentazione deve essere allegata ed a quale ufficio deve essere consegnata?
    La richiesta di sospensione della TARSU, redatta su carta libera, va inoltrata all'Ufficio Tributi, contestualmente all'inizio dei lavori, allegando copia della relazione tecnica presentata da un tecnico, dove sono elencati i lavori che verranno eseguiti nell'immobile soggetto alla tassa. Va inoltre indicata la data esatta di inizio lavori.
    Tale richiesta (sottoscritta dall'interessato), alla quale va allegata copia della carta d'identità, vale come autocertificazione. Anche per la fine lavori andrà presentata autocertificazione.
    Si ricorda che il beneficio della non tassabilità è limitato al periodo di effettiva mancata occupazione dell'alloggio o dell'immobile, che deve risultare totalmente inutilizzabile.
    L'ufficio effettuerà i controlli previsti dalla legge.

 

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