Tassa sui rifiuti e sui servizi (TARES)

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1. Cos'è la TARES

TARES: dal 1° gennaio 2013 sostituisce la TARSU

Il D.L. 6 dicembre 2011 n. 201 ha istituito, a decorrere dal 01.01.2013, il tributo comunale sui rifiuti e servizi, destinato a sostituire la TARSU.

Si tratta di un tributo con caratteristiche sostanzialmente riconducibili a quelle della TARSU, avendo come presupposto l'occupazione, il possesso, la detenzione di locali e aree suscettibili di produrre rifiuti.

Il tributo è corrisposto in base a tariffa calcolata sulla base del DPR 158/99 e commisurata ad anno solare e verrà determinato sulla base della superficie imponibile e del tipo di occupazione e di produzione di rifiuti.

 

2. Riferimenti normativi

Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201 (convertito con Legge 22 dicembre 2011, n. 214) Art. 14 Istituzione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi.

 

3. Principali novità

Le principali novità della TARES (Tributo Comunale sui Rifiuti e sui Servizi) sono:

  • il tributo e la maggiorazione, in deroga all’articolo 52 del decreto legislativo n. 446 del 1997, sono versati esclusivamente al comune (per tares tributo).
  • copertura del 100% dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento, svolto in regime di privativa pubblica ai sensi della vigente normativa ambientale,
  • maggiorazione per i costi dei servizi indivisibili (costi relativi ai servizi comunali quali sicurezza, illuminazione, manutenzione delle strade ecc.). Alla tariffa determinata dal Comune si applica una maggiorazione di 0,30 euro al mq ( viene versata al comune unitamente alla tariffa ed è recuperata dallo stato attraverso la riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio e fondo perequativo spettante al comune)

Pertanto a decorrere dal 1° gennaio 2013 sono soppressi tutti i vigenti prelievi relativi alla gestione dei rifiuti urbani, sia di natura patrimoniale sia di natura tributaria, compresa l'addizionale per l'integrazione dei bilanci degli enti comunali di assistenza.

 

4. Cosa è stato soppresso

Dal 1 gennaio 2013 sono soppressi:

  • TARSU (Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani di cui al decreto legislativo 13 novembre 1993, n° 507)
  • (5%) ADDIZIONALE ex-ECA (con art. 3, commi 24 ss., della legge n. 549/1995 è stata devoluta ai Comuni a copertura dei maggiori oneri sostenuti per lo smaltimento rifiuti a seguito della contestuale istituzione del tributo speciale per il conferimento in discarica)
  • (5%) MAGGIORAZIONE ADDIZIONALE ex-ECA (con art. 3, commi 24 ss., della legge n. 549/1995 è stata devoluta ai Comuni a copertura dei maggiori oneri sostenuti per lo smaltimento rifiuti a seguito della contestuale istituzione del tributo speciale per il conferimento in discarica)

La cosiddetta "addizionale Eca" - originariamente istituita, nella misura del 2%, dall’articolo 1 del Rdl 2145 del 30 novembre 1937 - fu elevata al 5% dal Dlgs Lgt. 100 del 18 febbraio 1946. Una maggiorazione di pari importo (5%: quella che il lettore chiama "maggiorazione tout court") fu introdotta dalla legge 346 del 10 dicembre 1961. L’addizionale e la maggiorazione spettavano inizialmente agli enti comunali di assistenza (Eca, appunto), ora soppressi. Il potere dei comuni di prelevare dette maggiorazioni con la tassa sui rifiuti - malgrado la soppressione degli Eca - è stato, da ultimo, ribadito dall’articolo 3, comma 39, della legge 549 del 28 dicembre 1995.

N.B. Il tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi “ecotassa”, istituito a decorrere dal 1° gennaio 1996, con il fine di favorire la minore produzione di rifiuti e il recupero dagli stessi di materia prima e di energia, è versato dal gestore del servizio di smaltimento ed è pertanto compreso all’interno della tariffa, come derivante da piano finanziario.
Riferimenti normativi : Art. 3, commi dal 24 a 41, Legge 28 dicembre 1995, n. 549 e successive integrazioni e modificazioni.

 

5. Come si Calcola la TARES

La Tares si compone di una parte fissa ed una variabile oltre la maggiorazione per i servizi indivisibili dei comuni, senza applicazione diretta dell’iva al contribuente.

  • La parte fissa è determinata tenendo conto delle componenti del costo del servizio di igiene urbana (investimenti e relativi ammortamenti, spazzamento strade ecc.)
  • La parte variabile copre i costi del servizio rifiuti integrato (raccolta, trasporto, trattamento, riciclo, smaltimento) ed è rapportata alla quantità di rifiuti presumibilmente prodotti

a. MODALITA' DI CALCOLO PER LE UTENZE DOMESTICHE

Si moltiplica la superficie “calpestabile” dei locali (ovvero i mq.) per la tariffa fissa unitaria e poi si aggiunge la tariffa variabile

Esempio di calcolo
MODALITA' DI CALCOLO PER LE UTENZE DOMESTICHE
abitazione di 100 mq con 4 persone residenti:
(100 mq X quota fissa X giorni / 365) + (quota variabile per persona X 4 componenti  X giorni / 365)
Quindi:
quota fissa = 100 x 0,079099 =  €.    7,91
quota variabile =   €.139,93  
Totale €. 147,84

All'importo del Tributo, escluse le maggiorazioni, occorre aggiungere :
-3,8 % per TRIBUTO PROVINCIALE per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene ambientale,
previsto dall’articolo 19 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504.
€. (147,84 X  3,8)/100= €. 5,62
 
- Maggiorazione tariffa per servizi indivisibili comunali pari ad € 0,30/mq
(100 mq X “maggiorazione standard” € 0,30/mq X giorni / 365) =  €. 30,00
TOTALE DOVUTO €. 183,46

b) MODALITA' DI CALCOLO PER LE UTENZE NON DOMESTICHE

(classificate in base alle 21/30 categorie merceologiche previste dal D.p.r. 158/99)

Si moltiplica la superficie “calpestabile” dei locali per la tariffa fissa unitaria della categoria di appartenenza e si aggiunge il prodotto tra la superficie dei locali e la tariffa variabile della categoria di appartenenza

Esempio di calcolo
MODALITA' DI CALCOLO PER LE UTENZE NON DOMESTICHE
Si moltiplica la superficie “calpestabile” dei locali per la tariffa fissa unitaria della categoria di appartenenza e si aggiunge il prodotto tra la superficie
dei locali e la tariffa variabile della categoria di appartenenza
Es: negozio (cat. 15) di mq. 100:
(100 X tariffa totale X giorni / 365)  
100 X 1,355829 = €. 135,58

- All'importo del Tributo, escluse le maggiorazioni, occorre aggiungere: 3,8 % per TRIBUTO PROVINCIALE per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene ambientale, previsto dall’articolo 19 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504.
€. (135,58 x 3,8)/100= €. 5,15

- Maggiorazione tariffa per servizi indivisibili comunali pari ad € 0,30/mq
(100 mq X “maggiorazione standard” € 0,30/mq X giorni / 365)
100 x 0,30 = €. 30,00
TOTALE DOVUTO €. 170,73

 

6. Superficie imponibile

La tariffa è commisurata alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte, sulla base dei criteri determinati con il regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158. Fino all’attuazione delle disposizioni di cui al comma 9 bis, la superficie delle unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano assoggettabile al tributo è costituita da quella calpestabile dei locali e delle aree suscettibili di produrre rifiuti urbani ed assimilati. Ai fini dell’applicazione del tributo si considerano le superfici dichiarate o accertate ai fini della Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani di cui al decreto legislativo 13 novembre 1993, n° 507 (TARSU).

 

7. Presupposto dell'imposta

Il tributo è dovuto da chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani.

 

8. Termini e modalità di versamento 2013

Il versamento del tributo è effettuato in due rate, scadenti nei mesi di settembre e novembre.

È consentito il pagamento in unica soluzione entro il mese di settembre di ciascun anno.

Per l’anno 2013, il pagamento della maggiorazione è effettuato in base alla misura standard, pari a 0,30 euro per metro quadrato, senza applicazione di sanzioni e interessi, contestualmente al tributo, alla scadenza dell’ultima rata.

Il tributo e la maggiorazione, in deroga all’articolo 52 del decreto legislativo n. 446 del 1997, sono versati esclusivamente al comune.

Il versamento del tributo, nonché della maggiorazione, è effettuato, in deroga all’articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, secondo le disposizioni di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 (modello F24).

Sarà pertanto il comune, ad effettuare il calcolo dell’imposta e predisporre la documentazione necessaria per il versamento, provvedendo inoltre alla spedizione della stessa al recapito postale dei contribuenti.

Quindi i contribuenti riceveranno l’avviso di pagamento, la nota informativa, ed i modelli F24 di versamento suddivisi per rate, sulla base del numero di rate di pagamento stabilite con regolamento comunale.

 

9. Dichiarazione TARES

Sono comunque valide le dichiarazioni TARSU già presentate e registrate in banca dati, in quanto compatibili.

I soggetti passivi del tributo presentano la dichiarazione entro il termine di 60 gg  dalla data di inizio del possesso, dell'occupazione o della detenzione dei locali e delle aree assoggettabili a tributo.

Nel caso di occupazione in comune con altri di un fabbricato, la dichiarazione può essere presentata anche da uno solo degli occupanti.

La dichiarazione, redatta su modello messo a disposizione dal comune, ha effetto anche per gli anni successivi sempreché non si verifichino modificazioni dei dati dichiarati da cui consegua un diverso ammontare del tributo; in tal caso, la dichiarazione va presentata entro il termine sopra stabilito.

Al fine di acquisire le informazioni riguardanti la toponomastica e la numerazione civica interna ed esterna di ciascun comune, nella dichiarazione delle unità immobiliari a destinazione ordinaria devono obbligatoriamente essere indicati i dati catastali, il numero civico di ubicazione dell’immobile e il numero dell’interno, ove esistente.

Il modello di dichiarazione TARES, compilabile on line, è raggiungibile o scaricabile da qui:


Per quanto non riportato nella presente pagina informativa si rimanda a:

  • Regolamento per l’applicazione del Tributo Comunale sui Rifiuti e sui Servizi “TARES”
  • Regolamento di gestione dei rifiuti urbani e assimilati
  • Deliberazione di determinazione delle tariffe “TARES”
  • Art. 14 del D.L. 6 dicembre 2011 n. 201, convertito con modificazioni con la legge 22 dicembre 2011 n. 214, e s.m.i.
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