TASI - Tassa sui Servizi Indivisibili

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GUIDA - TASI
Tributo Servizio Rifiuti

 

Indice

  1. Cos'è la TASI
  2. Chi deve pagare
  3. Come si calcola
  4. Come e dove si paga
  5. Esempi di calcolo
  6. Dichiarazione
  7. Informazioni
     

Cos'è la TASI

La TASI, tributo per i servizi indivisibili, è la componente della IUC destinata a finanziare parzialmente i costi dei servizi prestati dal Comune di cui usufruiscono tutti i cittadini, quali ad esempio l’illuminazione pubblica, la manutenzione delle strade, la segnaletica, la manutenzione del verde: per questo motivo la TASI riguarda sia i proprietari degli immobili che gli inquilini.

La TASI è dovuta per tutti i fabbricati, esclusa l’abitazione principale e le sue pertinenze, e per le aree fabbricabili. La TASI non è dovuta invece per i fabbricati censiti nel gruppo catastale “E” e per i terreni agricoli. Per la definizione di fabbricato, di area fabbricabile e di abitazione principale e sue pertinenze si veda il Regolamento IUC.

2 – Chi deve pagare

La TASI è dovuta da chiunque, persona fisica o persona giuridica, italiana o straniera, possieda o detenga fabbricati ed aree fabbricabili. Nel caso in cui l’immobile sia locato o sia occupato da un soggetto diverso dal proprietario, la TASI dovuta è ripartita tra proprietario ed inquilino (od occupante) nella misura dell’90 per cento a carico del proprietario e del 10 per cento a carico dell’inquilino (od occupante). A decorrere dal 2016 caso in cui l’immobile (escluso quelli classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9) sia detenuto da un soggetto diverso dal proprietario (come per il caso dell’inquilino o dal comodatario) e adibito da quest’ultimo ad abitazione principale, la TASI è dovuta soltanto dal proprietario.

3 – Come si calcola

La TASI annuale si calcola moltiplicando BASE IMPONIBILE X ALIQUOTA.

La base imponibile della TASI è la medesima che si utilizza per l’applicazione dell’IMU, ossia:

  1. Per i fabbricati iscritti in catasto

è il valore costituito applicando alla rendita risultante in catasto al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutata del 5%, i seguenti moltiplicatori:

  • 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A (con esclusione degli A/10) e nelle categorie C/2, C/6 e C/7;
  • 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B (uffici pubblici, scuole ecc..) e nelle categorie C/3, C/4 e C/5 (fabbricati artigianali);
  • 80 per i fabbricati classificati nella categoria A/10 (uffici);
  • 65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D (ad eccezione della categoria D/5);
  • 80 per i fabbricati classificati nella categoria D/5 (banche e assicurazioni);
  • 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1 (negozi).
     
  1. Per i fabbricati appartenenti al gruppo D non iscritti in catasto, posseduti interamente da imprese e distintamente contabilizzati

è il valore determinato applicando, all'ammontare dei costi risultanti dalle scritture contabili, al lordo delle quote di ammortamento (alla data di inizio di ciascun anno solare o, se successiva, alla data di acquisizione), i coefficienti fissati anno per anno con Decreto Ministeriale.

  1. Per le aree fabbricabili

è il valore venale in comune commercio alla data del 1° gennaio dell’anno di imposizione, per la determinazione del quale occorre avere riguardo:

  1. alla zona territoriale di ubicazione dell’area;
  2. all’indice di edificabilità;
  3. alla destinazione d’uso consentita;
  4. agli oneri per gli eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione;
  5. ai prezzi medi di mercato

In caso di utilizzazione edificatoria dell’area o di interventi di restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia e ristrutturazione urbanistica del fabbricato, la base imponibile è costituita, fino alla data di accatastamento della nuova costruzione o del fabbricato ristrutturato, dal valore dell’area fabbricabile, senza computare il valore del fabbricato in corso d’opera.

Con deliberazione n. 49 del 19.12.2016 sono state stabilite dal Consiglio Comunale le aliquote TASI in vigore per l’anno 2017:

  • ALIQUOTA 1, 80 per mille unita immobiliari adibite ad abitazioni principali classificate nelle categorie A1 – A8 – A9) e loro pertinenze;

  • ALIQUOTA 1,00 per mille Fabbricati rurali ad uso strumentale dell’attività agricola sia in categoria D/10 che classificati in altre categorie catastali con annotazione di ruralità;

  • ALIQUOTA 1, 80 per mille per tutte le altre tipologie di unità immobiliari, comprese aree edificabili e immobili merce;

La TASI è dovuta per anno solare, proporzionalmente ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso o la detenzione. Per la determinazione dei mesi di possesso o detenzione si computa per intero il mese quando il possesso o la detenzione si sono protratti per almeno 15 giorni.

In caso di pluralità di possessori, al fine di semplificare gli adempimenti dei contribuenti, ogni possessore effettua il versamento della TASI in ragione della propria percentuale di possesso, avendo riguardo, per la propria quota, alla destinazione dell’immobile.

Nel caso in cui l'immobile sia occupato da un soggetto diverso dal proprietario (o titolare del diritto reale sullo stesso), la TASI dovuta dall’occupante è correlata alla durata del contratto di locazione o di altro tipo di contratto. In caso di unità immobiliari ad uso abitativo e loro pertinenze locate e/o concesse in uso gratuito, la TASI non è dovuta dall’occupante che vi ha stabilito la sua residenza anagrafica.

4 – Come e dove si paga

Per agevolare il pagamento, il Comune invia a casa dei contribuenti l’avviso di pagamento.
L’avviso contiene gli elementi utilizzati per il calcolo del tributo e due modelli pre compilati ”F 24 semplificato” da utilizzare

  • per il versamento dell’acconto, da effettuare entro il 16 giugno;
  • per il versamento del saldo, da effettuare entro il 16 dicembre;

E’ possibile versare in una unica soluzione entro il 16 giugno utilizzando entrambi i modelli.
Il pagamento può essere effettuato presso qualsiasi ufficio postale o bancario senza costi aggiuntivi.
E’ possibile effettuare il versamento attraverso i servizi di home banking.
Il versamento della TASI deve essere effettuato con arrotondamento all’euro per difetto se la frazione è inferiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo.
Il versamento non deve essere eseguito quando la TASI complessivamente dovuta per l’intero anno risulta inferiore a Euro 20,00.
Il versamento della TASI è effettuato utilizzando il modello F24.
Nel modello di versamento F24 si trovano indicati i seguenti codici tributo:

3958 TASI per abitazione principale e relative pertinenze 3959 TASI per fabbricati rurali ad uso strumentale

3960 TASI per le aree fabbricabili 3961 TASI per altri fabbricati

TASI 2017

Inoltre:

  • alla voce “SEZIONE” si deve scrivere “EL” (Ente Locale);
  • alla voce “CODICE ENTE” per Mantova si deve indicare “H477”;
  • nello spazio “Acc”, barrare se il pagamento si riferisce all’acconto;
  • nello spazio “Saldo”, barrare se il pagamento si riferisce al saldo (se il pagamento è effettuato in unica soluzione per acconto e saldo, barrare entrambe le caselle);
  • nello spazio “Numero immobili”, indicare il numero degli immobili;
  • nello spazio “Anno di riferimento ”, indicare l’anno d’imposta cui si riferisce il versamento.

5 – Esempi di calcolo

Esempio 1: abitazione principale di categoria A2 e relativa pertinenza

L’abitazione principale (escluso le categorie A1, A8 e A9) e relative pertinenze (una per ciascuna categoria catastale) sono ESENTI dal pagamento dal 2015.

Esempio 2: abitazione principale di categoria A8 e relativa pertinenza

Abitazione di categoria catastale A8 con rendita catastale di € 2.500,00 destinata ad abitazione principale del proprietario, con garage pertinenziale di categoria C6 con rendita catastale di € 200,00. La percentuale di possesso si ipotizza pari al 100%.

Ai fini del calcolo della TASI la rendita catastale dell’abitazione e del garage deve essere rivalutata del 5% e moltiplicata per 160. Alla base imponibile così ricavata si applica l’aliquota che è del 1,80 per mille per calcolare la TASI annua complessiva. L’importo della rata di acconto rappresenta il 50% della TASI annua. Quindi:

Base imponibile: [(€ 2.500 + € 200,00) + 5%] x 160 = € 453.600,00

TASI annua complessiva: € 453.600,00 x 1,80 / 1000 = € 816,48,

Rata acconto TASI: € 816,48 / 2 = € 408,24 arrotondati ad € 408,00 da versare con codice tributo 3958

Gli importi della rata di saldo TASI, a parità di condizioni, saranno uguali a quelli calcolati per l’acconto.

Si ricorda che il proprietario dell’immobile, oltre alla TASI, dovrà versare anche l’IMU.

Esempio 3: abitazione locata

Abitazione affittata di categoria catastale A3 con rendita catastale di € 500,00. La percentuale di possesso si ipotizza pari al 100%.
Ai fini del calcolo della TASI la rendita catastale deve essere rivalutata del 5% e moltiplicata per 160. Alla base imponibile così ricavata si applica l’aliquota che è pari all’1,80 per mille.
Nel caso in cui l’immobile sia detenuto da un soggetto diverso dal proprietario (come per il caso dell’inquilino o dal comodatario) e adibito da quest’ultimo ad abitazione principale, la TASI è dovuta soltanto dal proprietario nella percentuale stabilita dal Comune ovvero nella misura del 90%.

Quindi:

Base imponibile: (€ 500,00 + 5%) x 160 = € 84.000,00

TASI annua complessiva: (€ 84.000,00 x 1,80 / 1000) = € 151,20

TASI: € 151,00 dei quali:

  • € 136,08 (pari all’90% di € 151,20), arrotondati ad € 136,00 a carico del proprietario, da versare con il codice tributo 3961
  • nulla è dovuta dall’inquilino.

Si ricorda che il proprietario dell’immobile, oltre alla TASI, dovrà versare anche l’IMU.

Esempio 4: abitazione concessa in comodato d’uso a persona residente

Per godere del dimezzamento dell'imposta TASI sulle abitazioni concesse in comodato gratuito a figli e genitori (novità della Legge di Stabilità 2016) è necessario avere i requisiti previsti dalla legge ed effettuare la registrazione del contratto presso l’Agenzia deel Entrate.

Abitazione di categoria catastale A2 con rendita catastale di € 284,05, e relativa pertinenzacategoria C6 rendita 18,08 concessa in comodato d’uso dal genitore al figlio. La percentuale di possesso si ipotizza pari al 100%.

Ai fini del calcolo della TASI la rendita catastale deve essere rivalutata del 5% e moltiplicata per 160. Alla base imponibile così ricavata si applica l’aliquota che, in questo caso, è pari all’1,80 per mille. L’importo della rata di acconto rappresenta il 50% della TASI annua complessiva, calcolata come precedentemente descritto. Nel caso di immobile concesso in comodato a persona residente nell’immobile la TASI deve poi essere distribuita tra proprietario e comodatario: il 90% è a carico del proprietario e il 10% a carico del comodatario. Quindi:

Base imponibile A2: (€ 284,05 + 5%) x 160 = € 47.720,40

Base imponibile C6: (€ 18,08 + 5%) x 160 = €. 3.037,40

La base imponibile è ridotta del 50% , quindi (€. 47.720,40 + €. 3.037,40 )  /  2 = €. 25.378,92

TASI annua complessiva: (€ 25.378,72 x 1,80 / 1000) = € 45,68

Di questi:

  • -€ 41,11 (pari all’90% di € 45,68), arrotondati ad € 41,00, a carico del proprietario, da versare con il codice tributo 3961
  • -nulla è dovuta dal comodatario

Si ricorda che il proprietario dell’immobile, oltre alla TASI, dovrà versare anche l’IMU.

6 – Dichiarazione

In sede di prima applicazione della TASI, per i proprietari di immobili valgono le dichiarazioni già presentate ai fini ICI o IMU. Per gli inquilini (od occupanti) le denunce già presentate ai fini dell’applicazione della tassa smaltimento rifiuti (TARSU), valgono anche con riferimento alla TASI.

Le eventuali successive variazioni che comportano un diverso ammontare della TASI devono essere comunicate, con apposito modello messo a disposizione dal Comune, entro il 30 giugno dell’anno successivo alla data in cui si è verificata la variazione stessa.

7 – Informazioni

Il pre-calcolo del tributo viene effettuato sulla base delle dichiarazioni rese dal contribuente.

Per intervenute variazioni, si invita il contribuente a darne comunicazione al Comune attraverso i seguenti canali:

  • PEC: protocolloatpec.comune.rodengo-saiano.bs.it
  • FAX: 030.6817740;
  • servizio postale;
  • consegna a mano presso l’ Ufficio Tributi, piano terra sede Municipale;

L’Ufficio Tributi è aperto al pubblico nei seguenti orari;

  • martedì e venerdì: dalle ore 10:00 alle 13:00
  • mercoledì: dalle ore 16:00 alle 18:30 (Lunedì e Giovedì gli uffici sono CHIUSI)

 

Aggiornato al 6 aprile 2017 - Eventuali nuove norme potrebbero modificare le informazioni contenute nella presente Guida.


Documenti TASI

In questa sezione puoi trovare, divisi per anno, tutti i documenti e le delibere relativi alla TASI, fra cui le tariffe applicate.

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA I.U.C.

Regolamento Edilizio IUC: Regolamento per la disciplina dell'Imposta Unica Comunale
(Delibera di C.C. n. 6 del 04.04.2016)


Anno 2017

Il Consiglio Comunale ha approvato il Bilancio  di Previsione esercizio finanziario 2017-2019 nella seduta del 19.12.2016.
Sono confermate le aliquote, detrazioni e scadenze TASI 2017.
(Delibera C.C. n. 49 del 19.12.2016)

Anno 2016

PDF Approvazione   aliquote,  detrazioni  e  scadenze  TASI per l'anno 2016.
(Delibera C.C. n. 10 del 04.04.2016)

Anno 2015

PDF Approvazione   aliquote,  detrazioni  e  scadenze  TASI per l'anno 2015.
(Delibera C.C. n. 5 del 30.03.2015)

Anno 2014

PDF Approvazione   aliquote,  detrazioni  e  scadenze  TASI per l'anno 2014.
(Delibera C.C. n. 11 del 31.03.2014) 


 

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